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Antonella Orefice a Raiuno presenta la Napoli della Mostra del Cinema di Venezia

Napoli è presente alla 74^ edizione della Mostra del cinema di Venezia con diversi titoli, che mettono in risalto i mali che l’affliggono, in un contesto di dolori e problematiche serie, ma note. Non solo di questo ha parlato la professoressa Antonella Orefice, nota ricercatrice napoletana, alla “Notte prima della Prima” di Cinematografo del 30 agosto su RaiUno, ospite del conduttore Gigi Marzullo. Come è noto, tra concorso, fuori concorso, Orizzonti, Settimana della Critica, Cinema nel giardino e Venice Days sono una decina i film che racconteranno Napoli alla 74^ edizione della Mostra del cinema di Venezia, con attori napoletani. Oltre al film in concorso per il Leone d’Oro “Ammore e Malavita” dei Manetti Bros, un noir musical tipicamente partenopeo con un alto tasso di divertimento e buona dose di follia creativa, una menzione particolare, ad opinione della dottoressa Orefice, merita “Il signor Rotpeter” di Antonietta De Lillo, mediometraggio fuori concorso che attinge al ciclo delle metamorfosi di Franz Kafka. Nella trasposizione cinematografica della De Lillo la trasformazione dello scimpanzé in uomo, in cinque giorni, intende comunicare valori e istanze di libertà in un contesto di sopravvivenza, calata nella nostra attualità e contemporaneità. Emerge, inoltre, in tale “Rotpeter napoletano” una città raccontata tramite le sue strade, i giardini comunali di Molosiglio, le scale dell’Università Federico II, le famiglie che trascorrono la domenica nel bosco di Capodimonte. Ad interpretare il ruolo di Rotpeter Marina Confalone, mentre Aglaia Mora presta la sua voce ad una invisibile giornalista. Quindi un mediometraggio da apprezzare anche perché diverso dagli altri film le cui tematiche, ad avviso della professoressa Orefice, propongono problematiche ben note riguardanti argomenti “ triti e ritriti” di delinquenza, camorra e problemi sociali, che sono purtroppo ben presenti con la loro realtà di tristezza e sofferenza, ma si rischia in tal modo di propagandare i soliti stereotipi, mentre vi è una parte della città che non è priva del coraggio e della volontà di cambiare e di riscattarsi.
Ci sono, tuttavia, tutte le premesse per seguire con interesse non solo “ Ammore e Malavita” dei Manetti Bros, in concorso, e il Signor Rotpeter, ma gli altri titoli presenti, tra cui la “Gatta Cenerentola”, “Cratere”, “Veleno”, Nato a Casal di Principe e “L’equilibrio”.

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