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L’uomo è se stesso nel bisogno dell’altro.

Quando l’acqua di un fiume scorre sterilmente fino alla sua foce per gettarsi nel mare, non genera alcun alimento, si è dissetata di se stessa senza produrre frutti succulenti o altri generi utili alla vita quotidiana.
Quando invece viene incanalata per irrigare i campi, l’acqua assume un altro valore, diventa elemento indispensabile per la vita e tutto si trasforma in emozioni e energia. Gli alberi crescono, le foglie sono rigogliose, spuntano i primi fiori che presto danno forma ai frutti; i semi germogliano per dare corpo alle piantine e come per miracolo ortaggi, verdure e quant’altro arrivano sulle tavole per sfamarci.
Questo perché è possibile?
Ce lo siamo mai chiesto?
Perché l’acqua d’irrigazione per la sua funzione è benessere per la vita?
Perché l’acqua dirottata dalla massa, dal fiume, e confluita nei campi da coltivare diventa elemento indispensabile per la crescita dei raccolti?
Dalle risposte a queste domande, per quanto mi riguarda, può venire fuori la soluzione a tante problematiche umane dei nostri tempi, e vediamo perché.
Il liquido incanalato per irrigare i campi non fa altro che andare incontro, liberamente, alle esigenze del “campo” e alla vita presente in esso.
Per natura, la forza dell’acqua incontra il bisogno del raccolto.
L’acqua vede se stessa nel raccolto!
Fisiologicamente, il raccolto ha bisogno dell’acqua e l’acqua ha necessità del raccolto per esprimere le sue capacità, perché senza il raccolto, l’acqua non ha ragione di esistere nel “campo”!
L’acqua può esprimersi in virtù del raccolto che l’attende e la brama.
Proviamo a trasferire questo concetto nel “campo” sociale, dove ognuno deve crescere e produrre i propri frutti, per cui poniamoci le domande:
– Quando potrò avere la crescita nel “campo” della sanità? La risposta senz’altro sarà: “Quando il medico vede se stesso nel malato!”
-Quando ci sarà crescita nel “campo” della scuola? “Quando l’insegante vede se stesso nell’allievo!”
-E nella politica? “Quando gli amministratori della politica si rivedono nelle esigenze del popolo!
– E quando avremo la crescita di una società forte? “Quando essa si rispecchierà nelle esigenze dei deboli!”
Per essere se stessi e quello che si è, necessita appagare le esigenze che l’altro brama.
Fisiologicamente, nella società, un’esigenza appagata genera un “campo” di benessere ed emozione…. proprio come l’acqua che scorre nel “campo”.

Salvatore Borrelli

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