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Il poeta napoletano Epifanio Rossetti a Pignataro

Il poeta Epifanio Rossetti, nel periodo in cui da ” sfollato napoletano” dell’anno 1943, soggiornò a Pignataro Maggiore, volle dedicare al paese che lo ospitava temporaneamente due liriche, una dedicata allo stesso paese e l’altra al Convento di Santa Croce, entrambe inedite in quanto furono scritte nel gennaio 1943, poi affidate al teologo Franco Simeone, e pubblicate sulla rivista “ Il Pino” del marzo-aprile 1973.
Epifanio Rossetti era un esponente della poesia dialettale napoletana, non certo minore, anche se non è stata riservata la giusta valenza alla sua poesia, che si pregia di tre raccolte, pubblicate negli anni dal 1929 al 1950, di cui l’ ultima postuma.
Nato a Napoli il 14 ottobre 1886, si appassionò fin da giovanissimo alla poesia dialettale napoletana, che costituì una momento affettivo rilevante della sua esistenza, scrivendo le sue liriche per vari giornali, soprattutto per il “ Roma della domenica”, prima di decidere di pubblicare la sua prima raccolta dal semplice titolo “ Poesie” per le Edizioni Tirrena di Napoli nell’anno 1929. La seconda raccolta reca il titolo di “ Fantasia”, e fu pubblicata dall’Editore Guida nell’anno 1934. La sua terza raccolta, che secondo i critici contiene “i versi della maturità artistica”, fu pubblicata postuma nel 1950, in quanto l’anno precedente un “ maldestro velocipede gli tolse la vita”. Era il 14 agosto del 1949.
In relazione alle liriche scritte a Pignataro Maggiore, nell’omonima poesia il poeta comunica tutta la serenità della vita bucolica del paese, la semplicità, la spontaneità degli abitanti che attendono le ore del riposo per dedicarsi alla preghiera comunitaria in chiesa con l’ Arciprete per “ raccomandare” a Dio i familiari “ soldati” in guerra. L’altra poesia, dedicata al Convento di San Pasquale, denota accenti intimi di una ricerca di pace in una solitudine di contatto con il Cielo, soprattutto in quei momenti in cui la guerra tormentava le anime.
Dobbiamo, comunque, aggiungere che Rosolino Chillemi, noto studioso capuano, riteneva, invece, che la poesia dedicata a Pignataro Maggiore fosse stata scritta dal poeta napoletano Alfonso Mangione, anche lui presente a Pignataro Maggiore in quel gennaio 1943 e autore della raccolta “Poesie e poemetti napoletani” nonché famoso per avere scritto, tra l’altro, il testo del brano napoletano “ a casciaforte” in cui ciascuno di noi vorrebbe mettere cose superflue ma preziose, inutili ma tanto care.

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1 comment for “Il poeta napoletano Epifanio Rossetti a Pignataro

  1. Lucio Rossetti
    14 Agosto 2018 at 10:09

    Sono il nipote del poeta ed esprimo il mio commosso apprezzamento per il cordiale ricordo che gli risrvate in relazione ad una drammatica fase della sua esistenza. Grazie

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