CdP

Le radici storiche di Terra di Lavoro

Storicamente Terra di Lavoro ha le sue radici nel riordinamento amministrativo operato da Giuseppe Napoleone con la legge n. 132 dell’otto agosto 1806. Essa era costituita da tre distretti: Santa Maria, Gaeta e Sora. Capoluogo della provincia era Santa Maria, e con successiva legge n.272 del dell’otto dicembre dello stesso anno erano indicati i Circondari, facenti parte di ciascun Distretto. Santa Maria era la città sede dell’Intendente, ossia del rappresentante nella provincia del Ministro degli Interni. Circondari del Distretto di Santa Maria erano Capua, Aversa, Sant’Arpino, Caivano, Giugliano, San Cipriano, Caserta, Maddaloni, Piedimonte, Caiazzo, Capriata, Cerreto, Cusano, Nola, Roccarainola, Acerra, Arienzo, Avella, Marigliano, Palma, Lauro e Durazzano. Circondari del Distretto di Gaeta erano, oltre alla stessa Gaeta, Le Fratte, Traietto, Fondi, Teano, Carinola, Sessa e Roccamonfina. Circondari del Distretto di Sora erano, oltre a Sora, Venafro, Colli, Arpino, Arce, San Germano, Cervaro, Roccasecca, Alvito, Atina.
Ciascun Circondario comprendeva un numero variabile di casali. Nell’anno successivo, con legge n.14 del 19 gennaio 1807, si operava un decentramento con altri comuni che diventavano sede di Distretto. Nell’anno 1811 un ulteriore decreto dava ancora un nuovo assetto al territorio. Capua, ad esempio, che era diventato già Distretto nel 1807, comprendeva nel 1811 ben 14 Circondari, tra cui la stessa Caserta, che sarebbe diventata residenza dell’Intendenza con decreto n. 1416 del 15 dicembre 1818. Dopo l’Unità Caserta era confermata Capoluogo dei cinque Circondari di Terra di Lavoro, con 50 mandamenti, 258 comuni, 60 consiglieri provinciali e un totale di 798.829 abitanti.
Nell’anno 1927, il Duce decretava la soppressione e lo smembramento della provincia di Terra di Lavoro con Regio Decreto n.1 del 2 gennaio 1927. Il suo ampio territorio era, pertanto, aggregato alle province di Napoli, Benevento, Campobasso, Frosinone e Roma. Dopo la caduta del fascismo e la fine della guerra, l’11 giugno 1945 a Caserta veniva restituito il rango di provincia e di capoluogo di provincia.

Bibliografia:
Anna Giordano, Marcello Natale, Adriana Caprio- Terra di Lavoro- Guida- Napoli, 2003

© Riproduzione riservata

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *