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La Pizza Figliata a Pignataro Maggiore, tutelata con il Disciplinare e dalla Denominazione Comunale di origine (De.Co.).

Partignano, la borgata antica di Pignataro Maggiore in provincia di Caserta, testimone nel tempo delle nostre radici e della Pizza Figliata, una dolcezza tipica del nostro territorio che ancora oggi viene tramandata da generazioni e preparata in varie occasioni, anche nei forni in comune dei cortili rurali di una volta. Oggi una giornata particolare per ricordare il valore aggiunto di questa tipicità, che è stata promossa con specifico disciplinare dalla locale Amministrazione Comunale e dalla Pro Loco, venendo inserita nell’elenco dei prodotti a Denominazione Comunale di origine De.Co., al fine di promuovere la tutela e la valorizzazione delle produzioni agricole, agrolimentari ed artigianali locali.
Una data importante il 15 maggio 2018 che sancisce l’approvazione in Giunta, su proposta degli Assessori Rossella Del Vecchio e Vincenzo Romagnuolo, della richiesta della Pro Loco “Pinetarium” di inserire la pizza figliata nell’elenco dei prodotti De.Co., ufficializzando, in tal modo, l’appartenenza al nostro patrimonio storico-culturale di un prodotto che rappresenta un pezzo importante della gastronomica pignatarese. Questo è il primo passo verso un progetto più ampio, teso alla valorizzazione del nostro territorio, che passa, in buona parte, proprio attraverso il recupero delle tradizioni.
L’Assessore Rossella Del Vecchio ha ringraziato il Presidente della Pro Loco Toni Verolla e i membri della Commissione per la De.Co. Palumbo Giuseppe e Franco D’Amico per aver intrapreso insieme questo percorso importante.
E un grazie anche a Vincenzo Luongo, pasticciere di lunga esperienza, per aver esaminato e sottoscritto il disciplinare tecnico ed aver realizzato dal vivo nel suo laboratorio un’eccellente pizza figliata secondo la ricetta originale fornita da una partignanese doc!
La Pizza Figliata non è solo una bontà golosa e infinita, poiché essa rappresenta un alimento che ha caratterizzato nel tempo l’agro rurale di Pignataro Maggiore, in particolare il borgo di Partignano, che rinnova questa tradizione in occasione dei festeggiamenti di San Vito e durante le Festività di Natale Un dolce unico che è presente anche tra i paesi contermini come Pastorano, Camigliano e Vitulazio, venendo condiviso da generazione in generazione attraverso la diffusione della ricetta originaria “ereditata” dalle nostre massaie e dalle casalinghe, sino ai giovani di oggi, mantenendone costanti le caratteristiche peculiari degli elementi primari che la compongono, come le noci, possibilmente dell’Agro Caleno o della Terra di Lavoro, il miele e il limone locale, l’olio EVO che dalle nostre parti deriva dalla cultivar Ulivo – Corniola, in un impasto equilibrato nella quantità che racchiude una sfoglia semplice, senza altro aggiungere, per concludere in una cottura tradizionale, possibilmente nel forno a legna che tuttora viene ancora utilizzato in alcuni vicoli antichi di Castelluccio, oppure nei forni tradizionali di oggi.
La “Pizza figliata”, un torciglione di sapore buono e dal colore biondo ambrato, realizzato con una sfoglia in pasta sottile, farcita di miele, noci pestate, zucchero, aromi naturali, con qualche variante autentica e rituale per tutto l’anno e in particolare durante le feste di Natale.
Nel Borgo di Partignano ogni anno si ripete la Festa della Pizza Figliata, ripresa da oltre 40 anni dalla Pro Loco e inserita nel contesto dei festeggiamenti del Santo patrono San Vito Martire, che poi rinasce anche nel periodo natalizio, quale migliore auspicio e bontà originale per tutte le festività. Un plauso alle casalinghe a alle nonne di Partignano che in tale circostanza, tutte insieme, contribuiscono non solo per la festa popolare ma innanzitutto per mantenere fedele la tradizione del nostro dolce tipico, insegnandone i segreti della ricetta ai più giovani.
La Pizza Figliata rinasce così ogni volta grazie a loro e al gruppo “Arianova” sempre vicini alla nostra comunità, ma anche a tutta la popolazione che partecipa in ogni circostanza per ricordarla nel corso dell’anno, sempre con vera passione condivisa.
Quindi, aspettando di festeggiare il Pizza Figliata Day 2018, tenendo conto del nuovo cammino intrapreso, da quest’anno tale giorno potrebbe corrispondere con la stessa ricorrenza che si tiene a Castelluccio di Partignano in occasione delle festività prenatalizie, con il giorno dell’Immacolata ai primi di dicembre.
Intanto la Pro Loco, per promulgare altre iniziative nel corso dell’anno, potrebbe avviare il progetto Pizza Figliata a Pignataro Maggiore in un contesto più ampio, proponendo degli stand dedicati ma anche la possibilità di degustare la pizza figliata nelle pasticcerie, nei locali e ristoranti presenti in Pignataro Maggiore in occasione di vari eventi, come:
Festa di San Giorgio Martire prossimo mese di giugno;
Sagra degli Antichi Sapori (Partignano) prevista nel mese di luglio 2018;
Festa di San Vito Martire che si terrà a settembre 2018 a Partignano;
Festa dell’Addolorata prevista in ottobre nel rione “Gradoni”.
Ecco un menù degustazione di pizza figliata abbinato ad altri prodotti tipici da proporre in tutti i locali:
piatto di fagioli o zuppa di fagioli (qualità “pezzella” tipico della nostra area), con crostini di pane di Pastorano e olio extravergine di oliva locale corniola, abbinato al calice di vino tipico casertano come il pallagrello o casavecchia, mentre il dolce Pizza Figliata ad un assaggio di nocillo, possibilmente artigianale.

Franco D’Amico

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