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Un milione di Ave Maria

SRI LANKA- Un milione di fedeli ha raggiunto quest’anno, per il tradizionale pellegrinaggio di ferragosto, il santuario della madonna di Madhu nel cuore della foresta palampiddi dello Sri Lanka.

Si è trattato di un ritrovarsi finalizzato anche a conoscere la storia della Madonna di Madhu. Infatti, nel corso del dominio olandese, alcuni fedeli cattolici del villaggio di Mantaia, a nord dello Sri Lanka, furono costretti a scappare a causa della persecuzione, proteggendo altresì la piccola statua della Madonna con il bambino, la quale fu portata nella giungla, in un altro villaggio Madhu.
Qui incominciarono ad arrivare altri fuggiaschi insieme a dei sacerdoti della penisola di Jaffna nord dello Sri Lanka, tra cui una giovane portoghese, Helena. La “Santa Helena”, così soprannominata per la sua rilevante religiosità, sposò un ufficiale della dogana e si occupò in prima persona della costruzione di una piccola chiesa per ospitare la venerata immagine.
Con l’arrivo degli inglesi sull’isola, i cattolici furono più liberi di poter esercitare le proprie funzione religiose, insieme ai sacerdoti della congregazione dell’oratorio di San Filippo Neri, arrivati nel 1834.
Centinaia di persone al giorno si recavano nella piccola chiesa della Madonnina, attraversando chilometri di foresta, senza mai essere attaccati da animali feroci durante il tragitto.
Forse per tale motivo nasce la tradizione di portare con sé un pugno di terreno della foresta per difendersi dai morsi dei serpenti velenosi.
In tal maniera nacque successivamente il Santuario di Nostra Nignora del Santo Rosario.
I 25 anni di guerra tra i tamil ed i singalesi non hanno fermato i pellegrini che ogni giorno, nel corso di tali difficili anni, si sono recati al santuario per venerare Nostra Signora della Salute.
Tale Santuario è considerato sia dai cattolici tamil che singalesi come un segno di riconciliazione dove entrambi, tamil e singalesi, si radunano come una sola famiglia. Quindi non solo un luogo di preghiera, ma anche un luogo dove numerosi profughi della guerra senza casa venivano ospitati.
Pertanto il santuario si è trasformato in un ospedale da campo, nell’intento di voler concretizzare, già in quegli anni, il desiderio di Papa Francesco per cui la Chiesa deve assomigliare ad un ospedale da campo.

Leggiamo tra i volti di questi pellegrini il vero significato della preghiera perché, nonostante le loro enormi difficoltà, riescono a rimanere nella gioia.
Il loro sguardo, fisso e profondo, verso la Madonnina non può non commuoverci e condurci ad una profonda conseguente riflessione che la vera ricchezza è ben altra cosa, che la sete di potere non disseta e perdiamo conseguentemente anni in cose inutili, non conoscendo il tesoro della preghiera, dove brillano gioielli spirituali che recano i nomi di pace, amore, serenità, calma, pazienza e perdono.

Un milione di persone si ritrova, pertanto, con tamil e singalesi insieme, per tre giorni a vivere intensi momenti tra confessione, veglia, comunione e recitando l’Ave Maria

Carlo Scialdone
Sri Lanka

Un Milione Di Ave Maria

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2 comments for “Un milione di Ave Maria

  1. Kosala
    20 agosto 2018 at 16:00

    Beautiful photos saying the Holly story on Madhu.

  2. Marco
    20 agosto 2018 at 16:38

    Bravo Carlo. molto bello e suggestivo, complimenti

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