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Quando il treno diventa una ragione di vita

SRI LANKA- Quel vecchio treno, che non si ferma mai, sfiora l’oceano ed entra nella foresta, attraversando il cuore delle città, accarezzando le case della gente e con il suo lungo fischio saluta tutti.
Pensavo che questo vecchio treno non ci fosse più. Invece ancora qui nello Sri Lanka, la “perla d’Oriente”, lo ritrovo con il suo classico “ciuf,ciuf”, le sue emissioni di fumo e i suoi inseparabili compagni di viaggio.

E’, pertanto, un’ esperienza unica salire sul vecchio treno ed esplorare questo territorio estremamente vario, dalla sua lunga costa dove le ondi giganti lo bagnano, per poi entrare nelle fitte foreste tropicali ed esplorare le sue piante pregiate, la diversità delle specie di fiori e non puoi non essere tentato dal fotografare, come da scene di un film, anche gli animali selvaggi.

Percorriamo, dunque, con il vecchio treno una terra risplendente dal fascino esotico, satura di spiritualità e serenità, che sa evocare immagini di zaffiri scintillanti, di elefanti a lavoro, di imponenti resti di antiche civiltà, di dimore coloniali e di giungle.

Si tratta di una cultura antica e complessa per la sua pluralità etnica : un crogiolo, un mosaico di etnie culturali dove ogni gruppo conserva un patrimonio di fedi, usanze, abiti e riti che regolano la vita individuale, il comportamento sociale di questo paese soprannominato nel contempo “la lacrima dell’India”, ma con un popolo che soffre e non piange mai!!!

Tuttavia, noi, vagabondi fortunati ospiti del vecchio treno, possiamo riaffermare le parole di un uomo che di Oriente se ne intendeva, Marco Polo, che già aveva definito l’antica Ceylon “l’isola piu’ bella del mondo”.
Essere compagni delle varie persone in tale vecchio treno significa percepire le emozioni di quanti camminano, affrettandosi sui binari, all’udir del fischio, mentre il macchinista rallenta per consentire che anche gli ultimi passeggeri possano salire, pur aggrappati alle porte che non si chiudono, su un treno amico che li accompagna alle loro rispettive destinazioni.

La stragrande maggioranza dei viaggiatori non si può concedere il lusso di perdere il vecchio treno con la sua lunga scia di fumo, quando questo vecchio ed inseparabile compagno di viaggio è diventato una ragione di vita.

A noi osservatori privilegiati è concesso dire spontaneamente: “questo è bello e quello è brutto, questo è quello giusto per me, mentre quello mi provoca un senso di disagio”. A loro, invece, ai compagni del vecchio treno è solo concesso dire sottovoce : grazie, vecchio treno, che mi hai portato anche oggi alla mia fermata.

Carlo Scialdone
Sri Lanka

SRI LANKA- Quando Il Treno Diventa Una Ragione Di Vita

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