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I giornali di Bartolomeo Scorpio: “Spartaco” e “La Spira”

I giornali del leader della democrazia radicale di Pignataro Maggiore Bartolomeo Scorpio, ” Spartaco” e ” La Spira”, comunicano al meglio i vari periodi del suo impegno politico, da quello prettamente improntato alle idealità della democrazia radicale della seconda metà dell’Ottocento a quello orientato verso posizioni moderate crispine e infine vicine a quelle governative giolittiane negli ultimi anni dell’Ottocento.
Lo Spartaco fu fondato nel 1882 e il primo numero fu pubblicato il 12 luglio 1882, edito a Caserta e stampato presso la tipografia Costabile. Era domenicale e il direttore Bartolomeo Scorpio si avvaleva della collaborazione di Vincenzo Tummolo e Michele Verzillo in relazione alla sezione politica. Riguardo alla quella letteraria, essa era curata da Giocondo Guerriero. Infatti Spartaco si presentava come settimanale politico-letterario.
Spartaco nacque da una spaccatura nella redazione di “La Civetta” e ne raccolse gli uomini più decisamente orientati in senso democratico-radicale, mentre i restanti redattori de “ La Civetta”, che optarono per l’appoggio alla Sinistra Storica, diedero vita al settimanale “ La Sinistra”. Tuttavia, Lo Spartaco confermava il lealismo monarchico, in accordo con le posizioni assunte dalle Società Operaie di Terra di Lavoro dagli anni Ottanta. In relazione al programma sociale, ci si mantenne sul piano di una maggiore fedeltà al pensiero di Giovanni Bovio. Lo Spartaco intendeva evidenziare il fallimento della politica di riforma della Sinistra storica, distinguendosi per un’intensa campagna a favore del suffragio universale.
Sebbene “Spartaco” intendesse presentarsi come espressione di tutto il movimento democratico radicale di Terra di Lavoro, esso fu di fatto dominato dalla personalità di Bartolomeo Scorpio nel momento del suo impegno fattivo per la causa operaia che porterà alla nascita della Società “Libertà e Lavoro” e al “Consolato Operaio Campano”.
Sono anche gli anni in cui Scorpio aderì nella massoneria, dove avrebbe raggiunto il 33° grado, il massimo della gerarchia massonica, dopo aver precedentemente fondato insieme ad altri, a Napoli la loggia massonica “ Roma”. Lo “ Spartaco” costituisce altresì, con le sue varie pubblicazioni, una preziosa fonte di informazione sui vari momenti della dura lotta politico-amministrativa a Pignataro Maggiore ad iniziare dalle elezioni dell’anno 1882.
Il settimanale “La Spira”, invece, nato come strumento di riscossa della democrazia radicale, è da inquadrare gradualmente nel periodo di transizione dalla politica moderata di Scorpio a quella filogovernativa.
Fondato nel 1893, con il primo numero pubblicato il 26 novembre, edito in Santa Maria Capua Vetere, stampato presso la locale tipografia Schoeffer, il direttore Bartolomeo Scorpio poteva avvalersi dei contributi di Napoleone Colajanni e di Matteo Renzo Imbriani.
Questa volta Bartolomeo Scorpio volle che il suo settimanale avesse un carattere esclusivamente politico.
La Spira, pubblicato dal 26 novembre 1893 al 2 dicembre 1894, rivelava il passaggio di Scorpio dalle posizioni della moderata democrazia radicale a quelle giolittiane governative, inserendosi di fatto nel ” sistema” che precedentemente aveva combattuto. Infatti la Spira appartiene all’epoca crispiana, ed al Crispi, in un momento storico in cui la stampa della provincia gli era favorevole nella sua totalità.
Secondo lo storico Carmine Cimmino, che ha studiato il percorso politico di Bartolomeo Scorpio, il successivo ripiegamento di Scorpio su posizioni di riformismo moderato non è da considerare un ” tradimento” o un ” voltafaccia”, ma la logica conseguenza di certe premesse ” prudenzialistiche” insite nel suo pensiero.

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