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L’oro verde dello Sri Lanka

La Camelia Sinesis è una specie di pianta, le cui foglie e germogli sono usati per produrre il tè.
Nel lontano 1870 un’infezione batterica infestò le piantagioni di caffè sull’isola dello Sri Lanka, e l’idea brillante di alcuni imprenditori fu quella di sostituire con un altro tipo di coltivazione, il tè.
Si iniziò con piccoli appezzamenti dove piantare gli arbusti del tè con immediati esiti positivi, in maniera da poter passare dai piccoli ai grandi appezzamenti nel centro sud dell’isola, nel territorio di “Hill Country”, ossia zona collinosa.
Le piante crescevano rigogliosamente e il verde luccicante di queste foglioline iniziava a cambiare l’aspetto delle zone montuose dell’isola di Ceylon.
A tutt’oggi il Ceylon Tea è considerato uno dei più pregiati al mondo.
Oggi tocchiamo con mano l’oro verde dello Sri Lanka, al fianco dei coltivatori di tè, noi per gioco, mentre loro, invece, per una ragione di vita, che prevede la raccolta delle foglie teneri in cima all’arbusto nelle immense piantagioni, dove la maggioranza dei raccoglitori sono le instancabile mamme, moglie e lavoratrice, le DONNE TAMIL.
Tutto è rigorosamente raccolto a mano con estrema velocità, e solo tali donne riescono in questa tecnica con le dita delle mani, senza moderna meccanizzazione, conservando così l’autenticità di queste foglie fino poi ad arrivare alla fabbrica dove la foglia, dal suo colore verde vellutato ed incontaminata, si trasforma nel tè più prestigioso del mondo, dai suoi immensi effetti benefici per la salute dell’uomo.
Quindi si tratta di un processo di lavorazione molto artigianale, utilizzando solo a volte poco macchine che hanno cento anni, ma quasi tutto si basa sul lavoro manuale.
Si inizia con l’asciugatura delle foglie, disposte su lunghe griglie ed esposte ad un flusso d’aria in maniera che in poche ore le foglie perdono la loro umidità.
A seguire la macinature delle foglie stesse con un macchina che ruotando le taglia, le spezza e le attorciglia nella forma arricciata.
La fase più importante per il tè nero è la fermentazione della durata di tre ore, a differenza del famoso tè verde che non subisce tale procedimento.
Grazie ad una macchina con le sue griglie filtranti di varie misure, le foglie vengono smistante e tagliate in varie misure, sia le più piccole del tè più’ pregiato in quanto si relaziona alle foglie più giovani, sia per quanto concerne le più grandi, di una qualità altrettanto pregiata, con un totale di quattro pezzature diverse e pronte ad essere impacchettate in grossi sacchi per raggiungere diversi angoli del mondo, dalle catene alberghiere ai grandi supermercati.
Il paesaggio collinare, Hill Country, visto da vicino ci mostra il suo aspetto stupefacente, ma quando proviamo a scalarlo ci accorgiamo che si rivela molto faticoso, specialmente dopo aver raccolto 20 chili di foglie, il target che le donne si pongono a fine giornata di lavoro.
Altrettanto faticoso è il lavoro delle donne, dalle loro mani esperte e i piedi nudi, tra le montagne di tè all’interno delle fabbriche.
Tanta fatica e tanta bontà sono mirate ad ottenere il tè migliore al mondo e noi che abbiamo trascorso giorni con le donne tamil tra le distese di foglie verde, respirando aria pura oltre i 2000 metri, con le donne dalle mani esperte nelle vecchie fabbriche dal loro odore forte ed unico che solo il tè di Ceylon possiede, possiamo affermare di essere stati testimoni diretti di fasi lavorativi essenziali per la vita di tali persone, che sanno comunicarci sentimenti puri, genuini ed elevati. Infatti, possiamo comunicare di aver toccato con mano “l’oro verde dello Sri Lanka” e imparato quanto questo popolo, in quell’ambiente naturale di montagne verdi, pur così silenzioso, sia orgoglioso del suo tè, e noi non possiano non interiorizzare la consapevolezza della bontà e genuinità di queste piante che hanno il loro habitat sui speciali colli del centro sud dell’isola, dove i monsoni del sud-ovest e del nord-est sono quelli che danno al tè le sue importanti caratteristiche, il suo sapore particolare, acido e dolce, che costituisce l’ unicità del tè di Ceylon, impossibile da imitare.
Il Tè dello Sri Lanka fu battezzato con il nome con cui il Paese era conosciuto fino al 1720 : Ceylon. Orgogliosamente continua a chiamarsi IL TE’ DI CEYLON, unico nello Sri Lanka, dove ha costituito la linfa di questo Paese, in quanto essenziale per lo sviluppo. E’, infatti, l’industria che ha creato una vera ricchezza, in quanto oltre quattro milioni di persone dipendono dal Te’ per la propria sussistenza e ciò si tramanda da tempo di generazione in generazione.

Le ricchezze dello Sri Lanka, dalla sottosuolo alle perle del mare, dalle foreste con i suoi elefanti alle piantagioni di cocco e alle spettacolari montagne verdi, non si sovrappongono ma fanno si che l’isola, definita da Marco Polo la più bella del mondo, continui ad essere tale. A tale dimostrazione contribuisce senza dubbio l’unione del popolo dello Sri Lanka, senza distinzione di etnia, lingua, appartenenza politica e religione, al solo fine di conservare il loro tesoro nel “Giardino dell’Eden”, anche se tale paragone può sembrare alquanto audace, ma non possiamo, noi osservatori privilegiati, negare che contenga un minimo di verità.

Carlo Scialdone
Sri Lanka

L’oro Verde Dello SRI LANKA

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