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“Profilo criminale”, la nuova pubblicazione di Domingo Magliocca

Segnaliamo la pubblicazione del libro “ Profilo Criminale. Analisi integrata del luogo del delitto”, edito da Primiceri Editore, scritto dal nostro concittadino Domingo Magliocca, maresciallo dell’Arma dei Carabinieri in servizio presso la Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica. L’autore ha già realizzato un altro manuale sempre su temi attinenti alla criminologia e all’investigazione, “ Il delitto di atti persecutori”,al quale è stato assegnato il Premio Uniti per la Legalità 2017, il Premio Cultura al Golden Books Awards 2018, la menzione di merito al Premio letterario Amaro Silano 2018, il Premio Books for Peace 2018, il Premio saggistica “G. Luzzagni” al concorso Locanda del Doge 2018.
Il filo conduttore del nuovo saggio di Magliocca è il “luogo del delitto”, la sua “analisi” in forma “integrata”, nelle diverse sfaccettature che essa assume nell’ambito delle indagini di polizia, delle scienze criminologiche, della vittimologia. Il primo capitolo introduce le principali teorie criminologiche sull’agito criminale; il secondo capitolo affronta la tecnica del criminal profiling che fa proprio dell’analisi della scena del crimine il fulcro della sua metodologia; inoltre, sono esposti i campi di applicazione, i diversi approcci del profiling criminale. Il terzo capitolo riguarda il sopralluogo criminologico che mira a valorizzare il significato estrinseco degli aspetti nascosti del crimine rilevabile nel modus operandi e nella firma criminale, nei tentativi di manomissione della scena del crimine, nella geografia del luogo del delitto. Il quarto concerne la vittimologia, in particolare il ruolo della vittima nelle indagini, la valutazione del rischio vittimologico, l’attività di profiling nei casi di stalking finalizzata a prevenire l’escalation di violenza nei confronti dellavittima. Il quinto capitolo affronta la scena del crimine “tecnica”, intesa come il luogo dove è possibile repertare le tracce di reato. Il sesto capitolo riguarda il luogo del reato considerato come una “finestra rotta” della società nell’ambito delle politiche di sicurezza urbana che analizzano dal punto di vista socio-demografico il dove è avvenuto il crimine per ridurre i rischi di vittimizzazione.
Nel settimo capitolo la scena del delitto è un luogo “geografico”, utile per capire la probabile area di residenza dell’autore del reato; non a caso il capitolo si conclude con un’analisi meramente dimostrativa di geographic profiling su una complessa vicenda giudiziaria e intricata indaginecriminologica concernente gli omicidi del «Mostro di Firenze».
Relativamente a tali delitti commessi oltre un trentennio fa, Magliocca, sulla base di un’analisi qualitativa e quantitativa e con l’ausilio di speciali software di geographic profiling, localizza
l’autore della serie criminosa in un’area circoscritta a sud di Firenze, compresa fra Scandicci, Galluzzo e la zona di San Casciano in Val di Pesa.

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