CdP

Puttalam ” Paradiso dei Poveri”

SRI LANKA- Uno che di oriente se ne intendeva veramente, Marco Polo, quando nel medioevo esplorò l’isola di Ceylon, che oggi si chiama Sri Lanka, la definì l’isola più bella del mondo. Infatti, nell’immaginario dell’uomo occidentale è quanto di più simile all’idea di un paradiso terrestre.
A definire lo Sri Lanka “il Giardino dell’Eden” sembrerebbe esagerato ma noi, osservatori fortunati, possiamo testimoniare che contenga un minimo di verità.
Ovunque nello Sri Lanka si può toccare con mano la sua straordinaria bellezza, dalle coste alle foreste così come la sua ricchezza multiculturale e multireligiosa.
Sulla penisola di Puttalam, a nord ovest dell’isola chiamata anche con il nome Perla d’Oriente, scopriamo il Paradiso dei Poveri con la loro vecchia Chiesa situata sulla punta della penisola dove la grande laguna bacia l’oceano indiano e dove tutti i pescatori, gli unici abitanti del Paradiso, si fermano con le loro barche a venerare e salutare la loro protettrice Mary, prima di entrare nel grande oceano spesso capriccioso.
Con le suore missionarie che, attraverso il loro straordinario lavoro, regalano amore e speranza a questa gente, navighiamo insieme ai delfini, nostri compagni di viaggio ed amici fedeli dei nostri pescatori, verso la vecchia e povera chiesa, raggiungibile solo via mare.
Povertà evidente si mostra davanti a noi, ma nel contempo ritroviamo tanti accoglienti sorrisi di questi abitanti della penisola.
Mentre i papà nel mare aperto sperano in una pesca sufficiente per il sostentamento della famiglia, i loro figli, nella povera chiesa con l’aiuto delle volontarie catechiste, si preparano entusiasti alla Prima Comunione per entrare a pieno titolo nella comunità cattolica dello Sri Lanka sempre in aumento.
A loro viene insegnato l’Ave Maria, il segno della croce ed il Padre Nostro ma soprattutto a sorridere sempre nonostante le enormi difficoltà di sopravvivenza.
A piedi scalzi e seduti sul vecchio pavimento ascoltano attentamente per la prima volta il suono della parola Gesù, proprio come faceva Gesù quando parlava ai suoi discepoli.
Interrompiamo la loro lezione per regalare caramelle.
Mentre noi siamo abituati ormai a provare felicità quando scegliamo e compriamo prodotti di lusso, quali un vestito firmato o un iphone di ultimo tipo, e non ci interessa più altro di quello che stringiamo tre le mani, invece i nostri piccoli amici di questa penisola stringono tra le mani solo tre caramelle e sono tanto felici.
Grazie a loro scopriamo una cultura della povertà, che non è solo miseria ma che si accompagna al piacere di custodire i propri averi senza sperperarli in desideri superflui, spezzando il luogo comune “ricco, pertanto felice” e liberando la ricerca della felicità dalle logiche della mercificazione .
Malgrado la povertà in cui la maggior parte della gente è costretta a vivere, è raro vedere gente depressa o triste sulla penisola.
I bambini sono sempre allegri e giocondi e hanno dei sorrisi bellissimi e veri e gli adulti sono sempre gioiosi, scherzosi e tanto accoglienti.
Un vero Paradiso dei Poveri.

Carlo Scialdone
Sri Lanka

Il Paradiso Dei Poveri

Flickr Album Gallery Pro Powered By: Weblizar

© Riproduzione riservata

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *