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A Pignataro Gianmarco Carroccia, Mogol e le emozioni del suo sodalizio con Lucio Battisti.

Ieri a Pignataro Maggiore vi è stato l’evento tanto atteso di “Emozioni”, spettacolo a cura di Mogol, autore dei testi di Lucio Battisti, e di Gianmarco Carroccia. Quindi un meritato omaggio a Lucio Battisti, con Mogol che ha introdotto il contesto del sodalizio con Lucio Battisti, ad iniziare dagli anni settanta, e con Gianmarco Carroccia, che ha interpretato i brani di Lucio, coadiuvato da un team di musicisti di ottimo spessore artistico.
Se Gianmarco Carroccia si è rivelato un raffinato interprete dei brani di Lucio Battisti, a Mogol, come ci si attendeva, è spettato il compito di rivelare i vari momenti di ispirazione dei testi che componeva per Lucio.
Quindi i tantissimi spettatori di una gremita piazza Umberto I hanno potuto conoscere circostanze, contingenze, occasioni, e ovviamente stati d’animo di composizione dei testi, dall’incontro determinante del 1967 alla Ricordi di Milano alla simbiosi di due anime poetiche fino al termine del rapporto artistico agli inizi degli anni ottanta. Pertanto abbiamo assistito ad uno spettacolo sinergico di “ pensieri e parole” che ci ha comunicato Mogol in relazione alla composizione di quelli che potremmo definire “versi” e nel contempo un’ interpretazione di ottimo livello artistico, qual è stata la performance di Gianmarco.
Potremmo comunicare tanti contesti di composizione. Personalmente sono stato sempre colpito e incuriosito da quel “ che ne sai di un viaggio in Inghilterra” che ritroviamo in “Pensieri e Parole” e Mogol ieri ci ha dato, a tal riguardo, la risposta che pur era lì nei versi seguenti.
Ottenuto in giovane età un premio dal papà dopo una buona soddisfazione in relazione allo studio, il giovane Mogol riceveva quale regalo un viaggio in Inghilterra, ospite presso una famiglia che lo trattava come un vero e proprio figlio.
Ebbe, in tal modo, occasione di conoscere in Inghilterra una ragazza, che si innamorò di lui, e si dichiarò pronta a sposarlo. Tuttavia, ad una festa, Mogol si rese conto di non poter realizzare il suo sogno per una semplice differenza di fede religiosa, su cui la ragazza si mostrò intransigente, senza dargli nemmeno il tempo di dirle:” aspetta…adesso vediamo…siamo giovani…abbiamo tempo”. Tale è stato uno degli aneddoti e curiosità che ha svelato, ma ci sono stati tanti e numerosi momenti di rivelazione dei contesti comunicativi delle sue composizioni. E’ ciò che un pubblico entusiasta attendeva da Mogol, mentre è stato bello che a interpretare le canzoni di Lucio sia stato un giovane con rilevanti capacità canore e un entusiasmo che non poteva non coinvolgere, donando e comunicando “emozioni”.

Mogol E Gianmarco Carroccia A Pignataro Maggiore

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