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Sì alla vita: la silenziosa marcia contro le offese all’esistenza

04/02/2002
“Nessuno può appropriarsi della vita di un’altra persona, usarla o ‘punirla’, perché nessuno può dare la vita ad un altro essere umano, nessuno può toglierla!”. Nessun’altra frase, meglio di questa, riesce a riassumere con pochissime parole il vero significato della Vita e il vero senso della Marcia silenziosa che il pomeriggio del 3 febbraio di quest’anno ha avuto luogo a Pignataro Maggiore… L’hanno esternata a chiare lettere i Vescovi Italiani nel loro Messaggio in occasione della XXIV Giornata per la Vita, l’ha ribadita il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II nell’Angelus di ieri mattina e l’hanno “gridata a squarciagola”, seppure in un significativo silenzio meditativo, le centinaia di fedeli che, da tutti i paesi della Diocesi di Teano-Calvi e accompagnati dal loro Padre e Pastore Mons. Francesco Tommasiello, sono accorsi nella cittadina calena.

C’era il sole a Pignataro Maggiore ieri pomeriggio, un sole gradevole che irradiava tutta la cittadina ai Piedi del Monte Calvento pronta, vestita a festa, a “ri-conoscere la vita”.

Alle 15.30 in punto, sul palco allestito all’ingresso del centro abitato, nei pressi della zona residenziale in via Papa Giovanni XXIII, il Viceprefetto Dott. Paolino Maddaloni, membro della Commissione Straordinaria (insieme a Gerardina Basilicata e Emilia Tarantino) che amministra Pignataro, ha salutato tutti i convenuti insieme alle rispettive autorità religiose e civili. Presenti, oltre ai membri della Commissione Straordinaria anche diversi Sindaci dei Comuni della Diocesi caleno-sidicina, il consigliere Provinciale Giorgio Magliocca, Dirigenti Scolastici e rappresentanti del mondo della scuole – proprio per testimoniare il valore della vita che deve essere salvaguardato anche tra i banchi di scuola – e i gonfaloni della Città di Teano, del Comune di Marzano Appio, di Vairano Patenora. Tantissimi i bambini e mamme con passeggini, tutti muniti di palloncini colorati che davano un tocco di gioia alla manifestazione.

Alle 15.45 il corteo ha preso il via, aperto da un grande striscione recante il tema della XXIV Giornata della Vita, RI-CONOSCERE LA VITA. Dietro allo striscione, in ordine, il gruppo degli Scout, i bambini del catechismo e delle scuole elementari con cartelloni inneggianti alla vita; – “L’orologio della vita non s’arresta mai per nessuno”; “Il bambino: se vive nella lealtà, impara la correttezza; se vive nella condivisione, impara la generosità”: queste alcune delle frasi più significative – le mamme con i passeggini, le autorità religiose e civili, tutti i fedeli partecipanti.

Il silenzioso fiume di persone si è snodato in via Enrico Berlinguer, via Principe di Napoli con un momento di riflessione, via Principe di Piemonte con momento di riflessione nei pressi del monumento ai Caduti; via Armando Diaz per sciogliersi in Piazza Umberto I con l’ultimo momento di riflessione e con il volo dei palloncini da parte dei bambini: ognuno ha affidato il suo messaggio per un mondo migliore che tuteli la vita.

Al termine, nella monumentale chiesa di Santa Maria della Misericordia dove si ergeva maestosi lo slogan “E’ Dio il Signore della Vita!”, il gruppo parrocchiale dei “Pueri Cantores”, guidato da Maria D’Ambrosio, si è esibito con canti inneggianti alla vita (Vita è; Oggi Vivo; Canto la gioia; Grazie per la Vita; Grazie Mamma e Papà) facendo commuovere tutti i presenti.

Alle 17, infine, ha avuto inizio la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Tommasiello con parte del presbiterio diocesano.

“La marcia della vita di quest’oggi: un inno corale di tutta la Diocesi, con le istituzioni civili e religiose, in favore della vita. – ha esordito il Vescovo Tommasiello nell’omelia – L’uomo è il collaboratore di Dio per la Vita e non arbitro della Vita in quanto quest’ultima è un dono. Ri-conoscere la vita significa anzitutto riconoscere la sorgente della vita che è Dio; ri-conoscere l’Altro quale nostro “fratello” e sul quale non abbiamo alcun diritto di maltrattamento, di manipolazione. Riconoscere la vita ci porta ad appoggiare la nostra testa sulla spalla di chi già l’ha vissuta e si avvia al tramonto; – ha concluso il prelato – bisogna fare memoria e tesoro di tutto; accogliere da tutti testimonianze per inneggiare alla vita”.

Non può passare inosservato, inoltre, il comunicato dei Cristiani Democratici Liberali e Gruppo “Bovenzi” dedicato proprio alla XXIV Giornata per la Vita. Gli stessi esponenti politici rivolgono il loro “Grazie al Signore” per aver portato nella comunità pignatarese un momento di riflessione e di testimonianza quale, appunto, la Marcia Diocesana e si distaccano nettamente dalle “brutali strumentalizzazioni della solita stampa scandalistica di Maria Cavalieri o di Antonia Panassi o del loro finto compare”.

GIOVANNI TRIDENTE

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