CdP

Al “Pb Show” Lubjan e il suo “1 (OneUno)

Continua a fare incetta di consensi il format radiofonico di Paolo Boruni, il “Pb Show”in onda il martedì e giovedì, dalle 18 alle 20.00 sugli 89.800mhz di New Radio Network e sul sito www.newradionetwork.it, in streaming. Il programma, giunto alla terza edizione, ideato e condotto da Boruni è promosso dall’Associazione Sportiva Culturale Disabili di Capua che presiede, oltre a trattare tematiche sociali volte a sensibilizzare l’opinione pubblica e far riflettere sulle stesse, avallandosi della collaborazione dei tanti testimonial che hanno aderito al sodalizio tra i quali artisti, giornalisti, attori, produttori, musicisti, sportivi, personaggi noti e associazioni di categoria, sia attraverso i molteplici collegamenti telefonici che si susseguono durante i singoli appuntamenti e sia con i personaggi che presenziano in studio offre musiva, informazioni e curiosità varie. Negli ultimi tempi, durante il “Pb Show”, oltre al ritorno degli Sugarfree, il Nucleo, Diego Mancino, gli Strippop, Antonio Marziantonio, I Concido, Simone Tomassini ,Pap,S skar,Garbo, Zero Assoluto, Zeropositivo, i Perturbazione ,Cesare Basile,Sandro Giacobbe, i Ganjamama, l’Etnorchestra, Marco Parente,e tanti altri , sono intervenuti: Lamberto Sposino, Sergio Sgrilli, Pasquale Defina, Marco Giorni, i Discarica Abusiva, Quintorigo, Marco Notari, Edoardo Cerea, gli A51,Karim Capuano, Michele Lunella, Aldo del G.F., Rochy Pietrantonio, la Contessa De Blank, Paolo Zanardi, Massimo Bubola, Capone & Bungt e Bangt, Ciro Sebastianelli, Pippo Pelo, Raffaela Lecciso, Ramon, Flaminio Mafia, Annalisa Minetti, Vittoria Papale , Carmen Melillo e tanti altri ancora. In base a quanto trapela, nelle prossime trasmissioni, tanti altri ospiti interagiranno con Boruni, in studio, si apprende, che farà ritorno Vittoria Papale, Carmen Melillo, i Concido, Antonio Marziantonio, Luca degli Amnesia, mentre tra i collegamenti telefonici oltre al gradito ritorno di Ramon e della Factory Ottanta Hz, sono da segnalare i nomi di: Giorgio Spada, Cesare Basile , gli Hana-B, Luci Ferme, Ramon e Lubjan. Per quanto riguarda Lubjan, in diretta telefonica, martedì prossimo, la stessa è una giovane autrice dalla voce indimenticabile con un’anima piena di passioni, dubbi e tormenti, ma anche di una capacità unica di elaborare il proprio universo. Lubjan ha già ricevuto l’attenzione di diversi personaggi, ma deve il suo approdo alla neonata Faier Entertainment, fondata da Davide Sapienza, Tullio Lanfranchi e Paolo Pelandi, ad un incontro con Cristina Donà. Bambina prodigio già dalle scuole elementari è cresciuta da sola suonando in provincia sino a giungere alla svolta del primo album, prodotto da Davey Ray Moor (Cousteau, Cristina Donà) assieme a Paolo “p-Lion” Pelandi, per la Faier Entertainment. Finalista per tre anni consecutivi a Vocidomani (premio Kiss Kiss Network e premio All Music), Lubjan scrive canzoni delicate (“September 94”), profonde (“Instability”, “Sarah’s Song”), intense, attuali, intime e accattivanti (“What is past”, “I lose my way”), cogliendo un legame le radici più lontane e vere della musica pop con la quale è cresciuta, dalla quale estrapola il filo rosso che conduce dall’attualità alle sorgenti delle sensazioni vere, poetiche, nelle quali chiunque può identificarsi, come il suo live act dimostra. Con la forza interpretativa che la distingue sul palco, merce rara che viene dal cuore più che dal marketing, Lubjan, non vuole stupire, scrive e canta per compiere la propria missione attraverso un talento cristallino: offrire canzoni da cantare, storie da raccontare. Non è facile, essere semplici. Lubjan ci è riuscita. “1 (OneUno) ” è solo l’inizio. L’affascinante artista dalla voce cristallina e intensa, sarà in collegamento telefonico per parlare anche del suo lavoro in particolare del singolo “What Is Past (can Hurt No More) ” ove pulsa un’anima femminile e intrigante, ingenua e misteriosa. Il singolo, estratto dall’album d’esordio “1” è composto da: dieci canzoni, otto delle quali scritte di suo pugno, che si alzano in volo leggere e insinuanti, pur indagando profondamente nell’inquietudine esistenziale di una giovane donna del duemila. “Semplici” canzoni pop pronte a divenire piccoli classici. L’album, prodotto da Davey Ray Moor , fondatore e autore-produttore dei Cousteau, e Paolo P.Lion Pelandi, è frutto degli ultimi due anni trascorsi a stretto contatto con l’artista. Con la collaborazione di Cristina Donà, l’album vede al suo interno il prezioso contributo di Sal e Naxo (basso e batteria – Mambassa), Lorenzo Corti (chitarra – Musical Buzzino, Cristina Donà e Cesare Basile), Christian Pescosta (Fender Rhodes e clavinet) e Leo D’Angilla (percussioni).

Lucia Vagliviello

© Riproduzione riservata

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *