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COMITATO DI LOTTA CONTRO LA PIATTAFORMA (Verbale I Seduta)

Alle ore 18 di Sabato 29 marzo 2003, presso la Sala Concerti degli “Amici della Musica” di Pignataro Maggiore, su iniziativa di Pietro Ricciardi – perito informatico e gestore del portale di cronaca e cultura di Pignataro Maggiore – un gruppo di persone (esponenti politici, associazioni culturali, semplici cittadini) invitate attraverso volantinaggio ed inviti nominativi, si è riunito per discutere sulla Costituzione di un Comitato di Lotta avverso la Piattaforma per i Rifiuti Tossici e Nocivi che dovrebbe sorgere in zona Asi. Ad aprire l’incontro è stato lo stesso Ricciardi che dopo aver rivolto i saluti ai convenuti (circa una trentina) ha precisato che l’invito inviato alle “autorità” era anonimo in quanto preparato da lui stesso a nome di un gruppo ancora più ampio, il quale gli aveva proposto l’iniziativa senza individuare una sigla precisa. “Questa sera non eleggeremo nessun comitato o relativo presidente – ha continuato il Ricciardi -, ma raccoglieremo soltanto le adesioni alla ‘lotta’ da parte di chi vorrà rendersi partecipe”.

La parola passa al Prof. Giuseppe Rotoli (presidente degli Amici della Musica) il quale ha ringraziato i presenti e precisato che i locali erano stati concessi con “una deroga” poiché l’Associazione, per Statuto, non concede spazi per questioni che sfiorano l’ambito politico. “Ma nel Direttivo è emerso uno spirito di accettazione – ha dichiarato – premesso che in paese la mobilitazione è molto sentita. Ora c’è il rischio che nessuno prenda l’iniziativa contando sul fatto che la prenderanno gli altri. Dobbiamo essere noi, uniti, tutti, ad intervenire attivamente senza pensare che possano farlo gli altri per noi. La situazione non è di facile soluzione. Ad Acerra il Tar ha dato torto al Comune e i cittadini hanno dato vita ad una vera e propria cittadella che protesti contro l’insediamento. Il nostro sindaco ora deve operare una attiva campagna di informazione sulla piattaforma, onde evitare di trovarci questo mostro che potrà rovinarci l’ambiente e il futuro.

Quindi interviene il Sindaco Giorgio Magliocca: “Vedo che non siamo in pochi…ricordo che al tempo della Q8 eravamo soltanto in 10…oggi siamo molti di più; e poi c’è la motivazione di tutta la comunità. L’incontro con il Ministro Matteoli, insieme all’onorevole Lombardi, era di carattere politico ma abbiamo comunque affrontato la questione della piattaforma. Il Ministro non ha alcun problema ad annullare il suo decreto l’importante è che ci facciamo sentire. Ci ha dato dei suggerimenti per come preparare il ricorso al Tar tant’è che abbiamo già dato incarico ad un avvocato per avviare l’iter. Comunque siamo in una situazione abbastanza delicata: la Regione ha competenza di approvazione del progetto e autorizza la realizzazione del progetto: tale approvazione sostituisce ad ogni effetto le decisioni di altri organi minori (province, comuni ecc.). Piattaforma Spa nel momento in cui ha chiesto il parere alla Regione e al Ministero dell’Ambiente doveva comunicare al Comune il proprio progetto (presentato ad Aprile 2000). Il Comune non è stato convocato alla Conferenza dei Servizi poiché molto probabilmente non ha avuto visione del progetto. Stiamo controllando che sia stato effettivamente presentato al protocollo comunale. Noi faremo i nostri passi, ma è importante la mobilitazione di massa di tutta la cittadinanza altrimenti nel giro di due giorni realizzeranno la piattaforma. Per tale procedimento manca ancora la convenzione una volta acquisita la proprietà dei terreni”.

Gaetano Manna (Presidente dell’Acli Terra di Benevento): “Non riesco a capire il comportamento dell’amministrazione: il terreno è prettamente agricolo: il sindaco non ha detto che deve essere salvaguardato il terreno di quelle aree. Il comitato deve essere composto da tutte le associazioni che hanno uno statuto (destra, sinistra centro). Alla distanza di due chilometri dalla piattaforma abbiamo un centro sperimentale di frutticultura. Questo viene frequentato ogni settimana dall’Università di Pozzuoli e di Forlì. Lo stesso Ministro dell’Agricoltura dovrà intervenire per salvaguardare una cosa che ci invidia tutta l’Europa. 20 ettari di terreno coltivato a piante sperimentali. La variante al piano regolatore è assurda, poiché comporta molti anni e non abbiamo la certezza che verrà realizzata”. Il sindaco interviene precisando che la variante, se dovesse essere l’ultimo strumento per tutelare i nostri terreno, il comune è pronto ad adottarlo.

Interviene Raimondo Cuccaro: “dichiaro la mia piena disponibilità per quel poco di contributo che posso dare in ordine all’azione che andremo ad intraprendere, sia sul piano giuridico che sul piano della lotta. Ho letto alcune sentenze del Tar che annullavano vari ricorsi di comuni e province: i signori dei Ministeri si sono bene organizzati: il Tar non accoglie il ricorso dicendo che sono dei provvedimenti che vanno al di là delle decisioni dell’amministrazione poiché sono necessari in base al piano di emergenze rifiuti certificato dalle varie Asl. È inutile fare riscorsi al Tar perché perderemo ugualmente: ci sono delle catene: se un programma prevede tre impianti e ne sono stati installati soltanto due, è necessario installarne – a parere del Tar – anche il terzo. Quindi è necessaria solo un’azione di forza nell’area in cui dovrà sorgere la piattaforma: con occupazioni concrete con macchine agricole ecc… Il problema è che quell’area è un’area fertile che ci dà ossigeno…se ci installiamo un impianto di quel genere andremmo a privarci della buona aria. Il problema della variante: il comune ha la facoltà di imporre un vincolo (un parco, un’area verde); non escludiamo questa possibilità, essendo quella un’area non disciplinata poiché è decaduto il vincolo espropriativo da parte dell’Asi. Il comune ha la podestà di disciplinarla.

E ancora, Ignazio Del Vecchio: il discorso fatto finora, dal Sindaco, da Gaetano, da Raimondo rientrano tutti e tre insieme nel ventaglio di possibilità che noi abbiamo per opporci al costruzione di questa piattaforma. Il problema dove sta? A noi non dovrebbe interessare l’opposizione alla installazione di una piattaforma, ma ad una piattaforma per rifiuti tossici e nocivi. Dovremmo far leva sul fatto che la discarica di cui si parla brucerà sostanze tossiche e nocive; il fatto che vengano trasmessi veleni nel sottosuolo e nell’aria non lo si può accettare nel modo più assoluto. Bisogna educare i nostri concittadini che questa discarica ci porterà soltanto veleno. C’è bisogno di una mobilitazione di massa, anche da subito, perché il problema del ricorso al Tar trova poco tempo visto i vari riscorsi già fatti da altri comuni. Esistono due vie: quelle indicate tra l’altro dal Ministero: stabilisce, infatti, che i siti non devono ricadere in aree con insediamenti residenziali, né a meno di 2000 metri da scuole, ospedali… bisogna fare la concessione con l’Acli Terra e fare pressione perché partano i famosi Pit (previsti dall’Assessore al ramo) che prevedono anche la realizzazione di un dayhospital: con questi due vincoli noi ci siamo liberati per sempre dalla piattaforma in rispetto a quanto dice il decreto del VIA. Infine c’è il problema che non conosciamo le particelle su cui sorgerà la piattaforma e quindi bisogna fare ulteriore pressione affinché vengano fuori altrimenti possono fregarci sui 2000 metri di distanza creando aree a proprio piacimento. Bisogna mettere i paletti e delimitare le aree altrimenti non riusciamo ad impugnare i vincoli ministeriali.

Interviene Pasquale Borrelli in rappresentanza del “Tempo Rosso”: ringrazia per l’invito. Abbiamo partecipato alle iniziative del movimento di lotta di Acerra contro l’inceneritore: loro sono ancora in occupazione, una forma di protesta e di lotta abbastanza avanzata. Noi siamo contrari ad un eventuale struttura, però siamo consapevoli che l’emergenza rifiuti in Campania c’è. Dovrebbe essere affrontato questo problema. Per esempio: vogliamo mettere una piattaforma ma in Regione non c’è un piano adeguato per i rifiuti. Siamo distanti dalle posizioni politiche e cerchiamo di non avvallare posizioni politiche all’interno di un eventuale comitato che dovrebbe essere aperto a tutti i cittadini senza avere referenti di punta: comitato in cui facciano parte tutte le associazioni culturali, politiche, ambientaliste. Alle parole devono seguire anche i fatti. Cerchiamo di tirare le somme questa sera, individuiamo i vari referenti, tralasciando la burocrazia che ostacola solamente.

Il sindaco propone la figura di un coordinatore: “Il fatto che Pietro ha organizzato questa serata è un buon motivo affinché possa essere lui l’organizzatore del comitato”.

Cuccaro Raimondo propone l’amministrazione come guida: “dovrebbe essere lei a dettare le azioni e a darci forza istituzionale affinché noi possiamo agire”.

Il sindaco dice che se non c’è qualche problema di carattere politico l’amministrazione è disponibile.
E precisa: “il motivo di ricorso al Tar sarà quello della mancata presa in considerazione del parere dell’amministrazione. Per quanto concerne l’Acli: io non ero d’accordo per il suo progetto, ma se questo può essere un motivo per scongiurare l’insediamento sono disponibile.

Giuseppe Giordano: “do l’adesione a nome dei Socialisti Democratici Italiani. Noi dobbiamo essere uniti, spogliandoci delle nostre vesti politiche. 117000 tonnellate annue di rifiuti tossici, 3000-4000 di quintali al giorno: sul nostro territorio viaggeranno 40-50 autotreni al giorno per scaricare questi rifiuti. Forse questo è peggiore della Q8, non c’è un motivo di “ristoro”. Credo molto di più alla mobilitazione generale che non alle vie istituzionali. Voglio fare un plauso ai giovani del “tempo rosso” sempre pronti a combattere e a portarci le loro fresche energie..”

Prof. D’Angelo Giorgio: “prima di intervenire ritengo essenziale capire di cosa si sta parlando. Ora prendo la parola. Il problema è grande; noi dobbiamo essere pronti ad affrontare tutte le battaglie possibili che coinvolgano tutta la cittadinanza. Ci sono dei momenti in cui in un paese occorre che tutti si sentano uniti e compatti per risolvere un problema. L’amministrazione al primo posto e tutta la cittadinanza che la segue: la soluzione del problema deve essere un vanto di tutta la cittadinanza.
Pignataro ha il problema che dimentica che le campagne elettorali hanno un termine: dobbiamo superare questa mentalità e fare battaglia energica sentendoci uniti. Se ci saranno interessi politici io sarò il primo a tirarmi fuori. Il sindaco deve dare incarico ad esperti e competenti che studino il problema e diano motivazioni valide per impugnare il provvedimento. Allo stesso tempo interveniamo uniti insieme all’Amministrazione. L’installazione della piattaforma deve essere scongiurata: questa piattaforma è peggiore della Q8. La gente deve sapere bene in cosa consiste il problema. Bisogna informare tutti (volantini, studi portati casa per casa): se la gente si responsabilizza saranno tutti con noi.

Interviene Giuseppe Rotoli: “concordo con moltissimi interventi. Sono dell’avviso che la maturità della classe dirigente di questo paese si misura su questo problema. Mi riferisco all’amministrazione e al consiglio comunale: assolvono una funzione ancora più forte per la specificità dell’argomento; ma la maturità di una comunità va dimostrata anche dal ceto dirigente (politici, intellettuali, operatori economici, culturali, sociali): tutti siamo portati a dare atto della nostra maturità. Per evitare eventuali striscianti divisioni non facciamo più riferimento alla battaglia Q8 perché le situazioni erano diverse. Questo comitato deve essere presieduto o coordinato dal sindaco ma per muoverci abbiamo bisogno di strutture e infrastrutture. C’è bisogno di una stanza con eventuali strumenti necessari (telefoni…) ed operativi; dopo verrà il problema finanziario. Appena costituitici bisognerà fare un’analisi dettagliata di tutte le iniziative, giuridiche, sociali, istituzionali da intraprendere. Approfittiamo delle eventuali falle commesse per poter muoverci. Gli Amici della Musica sono disponibili a far parte di questo comitato”.

Conclude l’Avvocato Piergiorgio Mazzuoccolo (Insieme per Pignataro): “il gruppo di opposizione ribadisce la partecipazione alla lotta. Qui ci troviamo di fronte ad un nemico invisibile. Non sappiamo ancora niente, non sappiamo chi si nasconde dietro a Piattaforma Spa. Se prima non individuiamo questi particolari e i vari personaggi che stanno operando non andremo da nessuna parte. Ci vuole forza politica e forza fisica”.

HANNO ADERITO AL COMITATO:

Giorgio D’Angelo (Presidente Pro Loco)

Antonio Martone (Presidente Corale Santa Cecilia)

Raimondo Cuccaro

Tempo Rosso

Giorgio Valente (Politica per Passione)

Bartolo Mercone (Politica per Passione)

Vincenzo Di Lauro (Comunità Ecclesiale)

Associazione Arma Aeronautica

Giuseppe Giordano (SDI)

Gaetano Fucile (Forza Italia)

Pietro Patricelli (Alleanza Nazionale)

Ignazio Del Vecchio (Fenice – OTA Acli)

Rossella Borrelli (DS)

Sindaco Magliocca

Giuseppe Rotoli (Amici della Musica)

Avv. P. Mazzuoccolo (Insieme per Pignataro)

Il Verbalizzante, GIOVANNI TRIDENTE

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