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«Ora una rivoluzione ecologica»

Il ministro Pecoraro Scanio inaugura Ecomondo con un elogio dell’industria orientata alla sostenibilità. E ricorda che il Parlamento europeo si è espresso a favore di sole e idrogeno e contro carbone e nucleare/Parte Ecomondo

Il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio ha chiesto al paese di proseguire nella «rivoluzione ecologica». Inaugurando Ecomondo 2007, l’undicesima edizione della fiera internazionale del recupero di materie ed energia e dello sviluppo sostenibile, fino a sabato 10 a Rimini Fiera, il ministro ha ricordato: «In un anno in Italia c’è stato il raddoppio del fotovoltaico grazie all’energia solare. Dobbiamo andare avanti di questo passo. Bisogna intervenire in alcuni settori strategici: energia, trasporti, edilizia, rifiuti e agroalimentare per fare educazione ambientale e una vera rivoluzione ecologica».

Pecoraro Scanio ha poi ribadito che il Parlamento europeo ha votato a maggioranza per il sole e l’idrogeno e non il nucleare e il carbone. «Lo Stato deve investire sull’innovazione come sta facendo a Reggio Calabria, dove sono stato ieri – ha aggiunto – la Regione ha ceduto un terreno dove sorgerà la prima centrale termosolare da 50 megawatt. E dobbiamo stimolare anche il mondo delle imprese».

Nel suo discorso inaugurale il ministro non ha trascurato l’aspetto economico: «In questi anni è stato fatto un lavoro egregio sul riciclo e la raccolta differenziata – ha spiegato – dobbiamo arrivare all’opzione zero sui rifiuti, cioè tutto deve essere riciclato e riutilizzato. È l’unica soluzione planetaria per il futuro. E chi elabora nuove tecnologie per riciclare lo deve fare a freddo, cioè senza produrre CO2. Questi saranno gli industriali del domani».

Il titolare del dicastero dell’Ambiente ha poi fatto notare che «in questi anni gli unici settori in cui è cresciuta l’occupazione sono quelli dell’ambiente. E siccome le aziende inquinanti creano disoccupazione, abbiamo inserito la cassa integrazione per ragioni ambientali per stimolare queste imprese a riconvertirsi». Per finire un elogio alla manifestazione riminese: «Questa iniziativa, Ecomondo, deve essere diffusa in tutte le regioni, perché per malcostume o criminalità in alcune regioni ancora non c’è nessuna cultura del riuso e del riutilizzo».

fonte: Legambiente

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